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Visualizzazione dei post da maggio, 2012

Porcellane Cinesi e Giapponesi nelle Civiche Collezioni Genovesi.

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Questa rassegna, comprendente circa 120 opere, offre occasione di osservare e apprezzare molte varietà di porcellana cinese e giapponese prodotte durante i secoli XVI-XIX. La prima metà del percorso espositivo presenta le produzioni della Cina e del Giappone per i rispettivi mercati interni: céladon, porcellane bianche e blu, monocromi craquelé, vasellame decorato a smalti policromi. La seconda metà del percorso espositivo è dedicata alle porcellane destinate all’esportazione in Europa dal tardo XVII al maturo XIX secolo: Imari giapponese e cinese, vasellame cinese da tavola famille verte e famille rose, porcellane médaillon fatte a Canton durante l’Ottocento. Queste produzioni rappresentano varie declinazioni di quei particolari sincretismi di forme e decorazioni occidentali e orientali noti come Chinoiserie e Japonisme – due fenomeni del gusto esotico che ebbero vasta diffusione in Occidente e influenzarono profondamente la concezione e la progettazione decorativa degli inte

Mecenate con 5 euro, al via l’opera di restauro del Pallio Bizantino di San Lorenzo.

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Cinque euro per restaurare un centimetro quadrato del PALLIO BIZANTINO DI SAN LORENZO, donato a Genova nel XIII sec. da Michele VIII Paleologo. Bastano infatti 40mila sottoscrittori – questo il numero dei quadratini in cui il prezioso tessuto è stato virtualmente diviso – per contribuire a salvare un’opera straordinaria che rappresenta un vero e proprio monumento della storia genovese e un elemento di identità. La preziosa opera – che narra episodi e martirio della vita dei Santi Lorenzo, Ippolito e Sisto – presenta gravi problemi di degrado e ha bisogno di un profondo intervento. Attualmente si trova all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per le delicate operazioni di restauro e tornerà – grazie dunque anche alla generosità dei cittadini – a far parte del percorso del Museo di Sant’Agostino tra due anni. I VERSAMENTI potranno essere effettuati attraverso il conto corrente bancario intestato a "Lions Club Genova Sant’Agata AVB per il Pallio" (IBAN: IT74A02008014

Archivio Storico del Comune di Genova.

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L’archivio conserva i documenti relativi all’amministrazione della città dal XV alla metà del XX secolo e vanta una raccolta di manoscritti dal XIV al XIX secolo. Il complesso archivistico ospita l’esposizione permanente Amole, libbre, cannelle, dedicata alla collezione storica di pesi e misure della città prima della definitiva introduzione del sistema metrico decimale nel 1805. L’archivio. L’Archivio Storico del Comune di Genova ha sede nell’ala est di Palazzo Ducale, dove è stato trasferito nel 1994, in seguito agli importanti interventi di restauro che hanno restituito alla città in tutto il suo splendore lo storico edificio, il nucleo originale del quale risale alla seconda metà del XIII secolo. Nell’archivio sono conservati i documenti relativi all’amministrazione della Città dal XV alla prima metà del XX secolo. La parte più antica è costituita dai fondi delle Magistrature preposte sotto la Repubblica di Genova all’amministrazione e al vettovagliamento della città: i

I Musei di Genova: Musei di Strada Nuova.

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Dal 2004 Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Tursi – le tre storiche dimore di proprietà comunale nella cinquecentesca Strada Nuova - costituiscono un unico percorso espositivo consacrato all’arte antica, i Musei di Strada Nuova : Palazzo Rosso , storica dimora dei Brignole Sale, e Palazzo Bianco , prestigiosa pinacoteca, sono dalla fine dell’Ottocento aperti al pubblico; Palazzo Tursi è sede dell’Amministrazione Comunale cittadina ma, per volontà della stessa, destinato anche a uso culturale, museale e di alta rappresentanza.  L’unione dei tre palazzi in un continuo percorso di visita, nel quale ogni edificio mantiene le proprie specifiche caratteristiche storiche e di collezione, ha così trasformato la cinquecentesca Strada Nuova (via Garibaldi) in una vera e propria “strada-museo” , capolavoro della cultura architettonica e abitativa genovese e sede di una istituzione culturale unica per dimensioni, caratteristiche, qualità e prestigio.  I Musei di Strada Nuova offrono

Capolavori dai musei del mondo a Rimini: da Vermeer a Kandinsky.

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Per festeggiare il suo  quindicesimo compleanno,  Linea d’Omra ha deciso, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e con la Fondazione San Marino, di organizzare una grande mostra. Castel Sismondo, la rocca Malatestiana di Rimini progettata a metà Quattrocento da Filippo Brunelleschi, è da un paio d’anni una delle sedi, suggestiva quant’altre mai, nelle quali vengono ospitate le esposizioni di Linea d’ombra.  Dal 21 gennaio al 3 giugno del 2012, vi si terrà la mostra del quindicesimo compleanno. Per rappresentare, grazie alla collaborazione dei molti musei che con noi hanno collaborato dal 1996, una grande lezione di storia dell’arte aperta e comprensibile a tutti, con opere che partiranno da metà Quattrocento fino al Novecento. E con la collaborazione, per il catalogo di studio, di alcuni tra i principali studiosi del mondo. Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell’arte, è stato scelto il secolo, o i secoli, di maggior gloria,